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Hub intermodale di Villa San Giovanni

Con RFI e l’Autorità Portuale, per la riqualifica e rifunzionalizzazione della stazione ferroviaria e del terminal marittimo

Nuovo Terminal Marittimo e passerelle di collegamento per l’imbarco ai traghetti passeggeri, potenziamento del servizio ferroviario mediante la realizzazione di nuovo sovrappasso ferroviario, riqualificazione funzionale del Fabbricato Viaggiatori ed adeguamento del complesso di stazione alla normativa STI-PMR.

Il complesso di stazione di Villa San Giovanni, garantendo la continuità del servizio ferroviario tra Calabria e Sicilia e l’attuale complesso di stazione, costituisce uno snodo di fondamentale importanza per l’infrastruttura ferroviaria della Calabria. L’intervento è finanziato con fondi PNRR.

LUOGO
Villa San Giovanni, Italia
CLIENTE
Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.
ANNO
2023 - 2024
SETTORE
Infrastrutture e mobilità
Restauro e archeologia industriale
Rigenerazione urbana
SERVIZI
Project management
Progettazione
DIMENSIONI
115.000 m² aree intervento
CERTIFICAZIONI

Certificazione Envision™  (in corso)

Inaugurata nel 1884, la stazione di Villa San Giovanni, grazie alla sua veloce crescita e posizione geografica, fu collegata allo scalo traghetti mediante raccordo ferroviario, diventando la base del servizio di traghettamento dei rotabili ferroviari.

Il complesso della stazione ricopre per la città e il territorio di Villa San Giovanni un ruolo di assoluta centralità funzionale, inserendosi in un contesto urbano e territoriale affetto da grandi criticità, quali l’assenza di spazi urbani e di servizio dedicati all’utenza ferroviaria, nonché problematiche legate alla gestione dei flussi pedonali e carrabili derivanti dal servizio di traghettamento. Il progetto, grazie a un meticoloso studio trasportistico, restituisce al territorio un’infrastruttura adeguata agli sviluppi futuri, correttamente inserita nel contesto territoriale, giocando un ruolo primario anche nella riqualificazione del lungomare di Villa San Giovanni.

Il programma pluriennale di riqualificazione delle infrastrutture operato da RFI prevede per la stazione di Villa San Giovanni interventi di potenziamento dei servizi intermodali e in generale dei servizi dedicati all’utenza ferroviaria. Il progetto, oltre a ridefinire una nuova configurazione dei flussi nelle aree portuali, prevede interventi di miglioramento sismico e il restyling del fabbricato viaggiatori, nonché la realizzazione di un nuovo Terminal Marittimo direttamente connesso alle passerelle di imbarco ai traghetti e al comparto ferroviario, grazie alla realizzazione di un nuovo sovrappasso pedonale. La nuova configurazione del nodo ferroviario è guidata da scelte progettuali e formali volte alla riqualificazione ambientale del tratto di lungomare interessato dagli interventi.

Visto l’aumento costante dell’utenza ferroviaria che utilizza la stazione di Villa San Giovanni per i collegamenti tra continente e Sicilia, sono previsti nel nuovo layout del fabbricato viaggiatori e del terminal marittimo maggiori spazi dedicati ai passeggeri e un’implementazione dei servizi secondari.

Poiché il progetto si inserisce in un contesto geografico e territoriale con grandi peculiarità geologiche e sismiche, è stato condotto uno studio approfondito sulla simulazione delle onde di maremoto lungo le coste dello Stretto di Messina, a seguito del quale sono state selezionate tecnologie che garantiscono piena sicurezza in caso di calamità naturali.

L’applicazione del Protocollo Envision® e il rispetto del principio DNSH (Do Not Significant Harm) hanno determinato lo sviluppo di un progetto attento alla sostenibilità, dal punto di vista sociale, economico ed ambientale, anche attraverso l’utilizzo consapevole dell’energia, il rifacimento dell’impianto di illuminazione con elementi più efficienti, la sostituzione degli infissi, l’installazione di pannelli fotovoltaici in copertura e la realizzazione di un sistema di ventilazione naturale attraverso collegamenti aperti. Il tutto si associa all’utilizzo di materiali da costruzione sostenibili, con particolare attenzione alla conformità a etichette di sostenibilità e alla percentuale di materiale riciclato contenuto.

La gestione sostenibile del cantiere e del progetto, con la mitigazione degli impatti derivanti dagli inquinanti (polveri, rumore, etc.) e la riduzione dei consumi idrici ed energetici, ha incrementato la resilienza dell’infrastruttura, grazie alla realizzazione di un nuovo sovrappasso ferroviario di collegamento tra ambito ferroviario e marittimo. Si è tenuto conto anche dell’incremento degli accessi, oltre alla riqualificazione e rifunzionalizzazione di aree degradate, non ultima la valorizzazione del fabbricato viaggiatori, migliorando l’inserimento paesaggistico dell’intero complesso, grazie al rifacimento del terminal marittimo e delle invasature.

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