Preferiamo immaginare il tempo che passa come un mezzo per tramandare valori ed esperienze. Per noi non è una successione di eventi ma di momenti che contribuiscono a definire chi siamo.
Siamo nati dall'esperienza di pochi e, stagione dopo stagione, ci siamo moltiplicati.
50 anni di attività e nuovi traguardi: 300 professionisti, 46 soci e 30 milioni di fatturato. Politecnica si evolve e si prepara per il futuro, mettendo sempre le persone al centro.
Nuovi professionisti affiancano i fondatori e Francesca Federzoni diventa Presidente. Viene creato l'ufficio commerciale estero e gli Obiettivi 2030 UN diventano i principi guida.
Internazionalità, evoluzione tecnologica e, dal 2001, i processi che portano alle prime certificazioni
Evoluzione compiuta: da impresa regionale a Solido gruppo nazionale. È il 1994 e C.I.A. diventa Politecnica Ingegneria ed Architettura
Nuovi soci e nuove alleanze, progetti grandi e complessi. Nel 1985 viene siglata l'intesa con Idroforma
Nasce a Modena il progetto collettivo che oggi è Politecnica. La società nasce nel 1972 come C.I.A., Cooperativa Ingegneri e Architetti
"Da cinquant’anni guardiamo al futuro. Domani il nostro obiettivo sarà governare la crescita attraverso tre linee strategiche: gli investimenti sulle risorse umane, l’impegno alla sostenibilità e, infine un forte impegno, anche economico, per l’innovazione con la nascita di un progetto di integrazione di algoritmi di Intelligenza Artificiale per la creazione di banche dati accessibili a tutte le professionalità di Politecnica."
Francesca Federzoni, Presidente Politecnica
Questo è il messaggio della nostra Presidente oggi, che si rinnova a distanza di più di 10 anni dall'evento di celebrazione dei 40 anni di Politecnica, confermando il proprio approccio strategico e ponendo sempre l’idea delle persone al centro.
"Progettare richiede una grande capacità di immedesimazione. È importante mettersi nei panni delle persone, ragionare e immaginare come loro. Il progetto è slancio. È voglia di cambiare il mondo in meglio".
Così Gabriele Giacobazzi (1949-2024), presidente di Politecnica fino al 2011, una figura straordinaria che ha lasciato un segno indelebile nella storia della cooperativa e nel mondo dell'ingegneria, racconta la sua vita trascorsa in Politecnica.
All’interno del video, il messaggio con la sua visione e il suo impegno riflette appieno la nostra idea di cooperazione e progettazione.
Il suo ricordo continuerà a ispirare e guidare le prossime generazioni di Politecnica.
Grazie Gabriele.
Siamo nati dall'esperienza di pochi e, stagione dopo stagione, ci siamo moltiplicati.
Tutto è partito dalla determinazione a fare progettazione integrata. E poi abbiamo proiettato l’impresa nel futuro, puntando sull’alleanza tra generazioni. Oggi guardo con orgoglio e meraviglia alla cooperativa che ho creato oltre 50 anni fa: una grande società indipendente, con una presenza internazionale forte e un progetto di lungo respiro.

Socio fondatore C.I.A.
Per onorare il nostro impegno, portiamo la nostra progettazione integrata in contesti molto diversi. Ci teniamo molto che il nostro "fare" sia a misura di persona; per questo nei nostri progetti immaginiamo le esigenze del futuro sforzandoci ad anticipare i passi del cambiamento.
Al nostro interno coltiviamo multi-competenze e multi-capacità che di anno in anno crescono nei numeri e nelle intenzioni. Il nostro team è composto da 45 soci e da più di 350 collaboratori, professionisti esperti e qualificati con i quali condividiamo il prossimo passo.
Dal 2016, pubblichiamo ogni anno il Rapporto che documentano il nostro impegno concreto al raggiungimento dei 17 Goal della Sostenibilità fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Raccontiamo i nostri migliori progetti: quelli che parlando di diritti acquisiti in oltre 60 Paesi del mondo..
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