




Una nuova veste per il complesso monumentale: un modello innovativo per l’abitare, inclusivo, aperto e attrattivo
Palazzo Roverella rinasce come un modello innovativo dell’abitare, promuovendo l’inclusione sociale in un luogo aperto, attrattivo e integrato nel sistema urbano della città. Gli spazi dell’ex monastero verranno rinnovati e riqualificati con lo scopo di accogliere le persone diventando un hub urbano/ casa di quartiere, oltre ad ambienti dedicati all’aggregazione come ristorante e caffetteria e ampie corti interne.
Il complesso architettonico di Palazzo Roverella sorge nel centro storico di Cesena. L’intervento rientra in una più ampia strategia di rigenerazione urbana che va oltre l’aspetto edilizio del recupero e restauro ed affronta l’attivazione degli spazi attraverso un processo partecipativo con le varie parti interessate.
Obiettivo è sperimentare un modello innovativo dell’abitare, promuovendo l’inclusione sociale, per rendere il palazzo aperto, attrattivo e integrato nel sistema urbano. Troveranno spazio servizi abitativi integrati, ristorativi e culturali, spazi polifunzionali che coinvolgeranno soggetti esterni e attiveranno l’apertura alla città, l’integrazione e la mixité. Le corti saranno il punto di connessione fra tutte le attività: saranno luoghi di passaggio, di sosta e di vita.
Il progetto di Palazzo Roverella mira a far integrare il complesso con il tessuto urbano circostante, migliorando l’accessibilità e la fruibilità, al piano terra trovano spazio ambienti dedicati ad attività pubbliche e di aggregazione.
Le principali componenti: spazi di ristorazione/caffetteria; il centro interculturale situato nell’ex centro diurno, offrirà servizi di mediazione e uffici di supporto; le sale polifunzionali dedicate alle attività per giovani e famiglie; spazi per la cultura composti da una sala prove nella quale verrà sperimentata anche una “residenza d’artista” e l’ex Chiesa utilizzata per eventi legati al contemporaneo grazie al suo pregio architettonico.
Tema nevralgico dell’intervento è la costruzione di un sistema in risposta al tema dell’abitare, saranno presenti: alloggi per co-housing, residenze sociali e uno studentato o centro di accoglienza notturno con spazi per favorire l’interazione sociale.
Il progetto di rigenerazione urbana pone una forte attenzione alla sostenibilità rendendola prioritaria nelle scelte. Per la ristrutturazione, sono stati adottati criteri volti a preservare il valore storico, i vincoli e le interferenze presenti. Per l’isolamento termico delle facciate si è scelto di utilizzare pannellature interne; mentre tra le scelte impiantistiche, spicca quella di installare un impianto geotermico le cui sonde, poste nelle corti interne, potranno soddisfare una parte delle esigenze energetiche dell’edificio. Inoltre, in copertura saranno installati due impianti fotovoltaici destinati a generare energia elettrica per il complesso.
Il processo partecipativo si è articolato in 3 fasi: co-progettazione degli spazi, affinamento dei desiderata attraverso il confronto e la mediazione tra i vari settori del comune per la redazione del progetto esecutivo; processi partecipativi, tavoli intersettoriali di approfondimenti tematici di orientamento e di esperienze per delineare obiettivi e processi da attivare per il coinvolgimento degli stakeholder per costruire forme di partnership che portino avanti azioni e attività per il futuro del Roverella; comunicazione, redazione del piano di comunicazione, presentazioni pubbliche e di confronto con i cittadini.
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