






Benessere, formazione, artigianalità: la manifattura del futuro, architettura industriale in equilibrio con la natura
Politecnica sviluppa il progetto di ampliamento della Manifattura Bulgari a Valenza come estensione del progetto originario a firma Open Project, risalente al 2017, il più grande sito produttivo di gioielli al mondo. Un intervento integrato che raddoppia la capacità produttiva, valorizza il paesaggio e le persone che vi lavoreranno al suo interno, introducendo soluzioni ambientali all’avanguardia, contribuendo a un nuovo modello industriale sostenibile e aperto alla comunità.
LEED® Gold
Nel cuore dell’alta gioielleria italiana, Valenza e Pecetto di Valenza ospitano oggi un sito produttivo d’eccellenza: la nuova Manifattura Bulgari, che si estende su una superficie complessiva di 33.000 m² (19.000 m² ampliamento). Frutto di un importante investimento del gruppo LVMH, l’intervento punta a quadruplicare la produzione entro il 2029, senza aumentare i consumi energetici. Politecnica ha guidato la progettazione dell’ampliamento, trasformando l’infrastruttura industriale in un esempio concreto di architettura sostenibile, integrazione ambientale e attenzione al benessere delle persone.
L’intervento ha previsto l’ampliamento della manifattura originaria esistente a firma Open Project – ed inaugurata nel 2017 – con la realizzazione di un secondo impianto produttivo, progettato in piena continuità estetica, architettonica e funzionale con l’esistente. Il nuovo edificio, pur raddoppiando la superficie operativa, si integra armoniosamente con il contesto paesaggistico pedecollinare grazie a un attento lavoro di modellazione del terreno e di inserimento ambientale, che rispetta la morfologia naturale del sito e valorizza il paesaggio circostante.
Elemento chiave del progetto è il Central Building, un corpo architettonico che connette fisicamente e simbolicamente le due manifatture. Situato al centro del complesso, il Central Building non è solo un nodo funzionale tra i diversi volumi, ma rappresenta anche il “nuovo cuore” pulsante della manifattura. Ospita al suo interno la nuova hall d’ingresso, ambienti per l’accoglienza, spazi comuni, servizi dedicati al personale, un ristorante aziendale e soprattutto la nuova scuola orafa Bulgari, prima struttura formativa interna del marchio aperta al pubblico. Questi spazi non solo migliorano l’esperienza lavorativa quotidiana, ma affermano con forza l’identità del brand, fondendo eleganza, innovazione e tradizione artigiana.
Attraverso percorsi di collegamento aerei e interrati, il Central Building diventa anche parte del percorso di visita: un racconto architettonico e narrativo della storia produttiva del sito, in cui il lavoro delle persone e l’eccellenza manifatturiera vengono valorizzati come parte integrante dell’esperienza Bulgari.
In coerenza con l’approccio “Building for Humans” di Politecnica, ogni aspetto del progetto è stato pensato per garantire il benessere delle persone che vivranno quotidianamente gli spazi: la qualità della luce naturale, la fluidità dei percorsi, l’accessibilità, l’equilibrio tra aree operative e spazi di relazione. L’integrazione di elementi artistici – come la scultura “Eterna” e l’opera di Zaha Hadid – conferisce al sito una dimensione culturale e simbolica, trasformandolo in un luogo che va oltre la funzione industriale per diventare un punto di riferimento contemporaneo per la produzione, l’arte e la formazione.
Il progetto si distingue per l’adozione di un approccio multidisciplinare e integrato. La progettazione impiantistica si basa su un modello energetico avanzato, con simulazioni dinamiche e analisi multicriteria per individuare le migliori soluzioni in termini di efficienza e sostenibilità. Tra queste, l’installazione di un sistema geotermico con 100 sonde e la realizzazione di un campo fotovoltaico che contribuisce all’autosufficienza energetica del sito.
Le superfici dei parcheggi sono semipermeabili, garantendo il drenaggio naturale delle acque piovane e riducendo l’impatto idraulico. Nonostante il raddoppio delle aree produttive, i consumi energetici dell’intero sito restano invariati rispetto alla struttura del 2017, consentendo la conferma della certificazione LEED Gold.
Un esempio virtuoso di equilibrio fra tecnologia, ambiente e industria, dove ogni scelta progettuale è orientata alla sostenibilità e al rispetto del contesto circostante.
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