






Un progetto con un programma innovativo per la qualità dell’Abitare a servizio della comunità. L’intervento darà vita a luoghi inclusivi, aperti e accessibili in continuità con gli spazi verdi del parco per attività didattiche, culturali, commerciali e assistenziali per i cittadini del futuro.
La Corte di Fossoli, bene di interesse storico-artistico, posto sotto vincolo di tutela ai sensi del D.lgs. 42/2004, sarà un luogo urbano rivitalizzato grazie alla riqualificazione e alla rifunzionalizzazione degli edifici esistenti e delle aree esterne che caratterizzano l’intero complesso. Qui verranno realizzate nuove residenze sociali, spazi culturali, formativi e commerciali, legati da uno spazio pubblico che connette la Corte col contesto circostante. Un intervento di rigenerazione del tessuto non solo urbano ma anche sociale che restituirà alla comunità un luogo iconico e rappresentativo di un valore storico e culturale.
Il complesso della “Corte di Fossoli”, situato ad ovest della frazione omonima del Comune di Carpi, costituisce la persistenza di un’antica corte agricola caratterizzata da una valenza storica ed architettonica, la cui composizione attuale è ascrivibile al 1800 ma il cui nucleo originale potrebbe risalire al XVI secolo e fu di proprietà prima dei Pio poi degli Estense. Testimonianza di un’organizzazione agricola oramai scomparsa, la Corte riprende vita tramite un progetto che migliora la qualità dell’abitare e che mira a ripristinare la funzione aggregativa del complesso ospitando anche funzioni culturali e ricreative.
Il complesso occupa un’area di circa 23.000 metri quadrati, dove gli edifici sono legati al contesto urbano tramite un’area verde attraversata da passaggi ciclo-pedonali e carrabili, che convergono verso uno spazio centrale: l’antica aia in cotto della Corte.
All’interno dei fabbricati rurali della Corte si prevederanno funzioni differenti: residenze pubbliche, uno spazio polifunzionale, un centro culturale, un osservatorio, un centro residenziale per persone con disabilità e uno spazio ortofrutticolo per la vendita dei prodotti raccolti nell’orto sociale presente nell’area. Gli edifici saranno accessibili tramite i percorsi storico-naturalistici presenti nello spazio pubblico, che si inseriscono all’interno della flora e della fauna locale. La varietà degli usi degli edifici e la presenza di un ampio spazio verde permettono di aumentare la qualità abitativa dei residenti, di connettere l’area all’assetto urbano attuale e di conferire nuovamente la centralità urbana e sociale che questo luogo aveva in passato.
La sfida del progetto è quella di trattare e far coesistere le diverse scale di intervento, quella dell’edificio e quella urbana, senza tralasciare l’importanza storico-culturale del luogo e la sostenibilità ambientale ed economica delle scelte progettuali, grazie alla collaborazione delle amministrazioni.
Le soluzioni adottate per la rifunzionalizzazione e la riqualificazione dell’area mirano a soddisfare gli standard ambientali vigenti, pur rispettando i caratteri storici e architettonici del complesso.
Il progetto adotta strategie finalizzate all’efficientamento energetico dei fabbricati, all’utilizzo di risorse rinnovabili e al miglioramento della resilienza ai cambiamenti climatici. Il “risparmio energetico” è inteso non solo dal punto di vista tecnico ed economico, ma anche come contribuisce anche al miglioramento del comfort ambientale tramite un elevato controllo dei flussi d’aria negli edifici e un’accurata insonorizzazione dei locali.
Inoltre, come richiesto dalla normativa europea in materia di DNSH (Do Not Significant Harm), vengono applicati i principi al fine di non arrecare alcun danno significativo all’ambiente.
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