




Il complesso che ha ospitato l’Ex ospedale Estense viene restituito alla città come Palazzo della cultura grazie al progetto di restauro e riqualificazione che riconnette l’edificio settecentesco con il Palazzo dei Musei, creando un unico sistema, il Polo Culturale.
La riqualificazione urbana a fini culturali è una strategia per potenziare il ruolo di Modena come città turistica e di cultura. Il progetto di restauro dell’immobile che nel suo passato ha avuto una duplice destinazione, sanitaria e culturale, ha come obiettivo quello di accrescere l’attrattività del territorio, grazie alla nascita del Polo Culturale, riconsegnando così alla città e alla comunità, un importante edificio storico per arricchire il patrimonio collettivo.
Il progetto di restauro e consolidamento riguarda un complesso immobiliare di origine settecentesca nel cuore del centro storico di Modena ed assume anche un valore su scala urbana. L’intervento ha come intento quello di conferire una rinnovata vitalità all’insieme degli edifici, recuperando le aree interne ed esterne. Attraverso un’analisi storica degli edifici esistenti tramite l’acquisizione di documenti d’archivio, bibliografici e iconografici ha permesso di individuare le specificità storiche.
Il principio perseguito nelle scelte è stato il mantenimento dell’integrità del complesso e la compatibilità dei nuovi apparati impiantistici garantendo: alta attenzione ai criteri di installazione nel rispetto degli ambienti e delle attività a loro interno, il contenimento dei costi di installazione e di gestione, l‘utilizzo di apparecchiature di ultima generazione, ma contemporaneamente compatibili con quanto già presente e tecnologie di provata affidabilità e sicurezza di funzionamento.
L’intervento mira alla riqualifica dell’intero complesso attraverso la rifunzionalizzazione e il restauro, creando un luogo di forte interesse socio-culturale. La definizione degli obiettivi e delle modalità di approccio e intervento è stata supportata da un approfondito processo di conoscenza declinato su diversi ambiti di studio ed analisi. Il complesso comprende al proprio interno i principali istituti culturali della città: il Museo Civico, la Biblioteca Poletti, l’Archivio Storico, la Biblioteca Estense e la Galleria Estensa i cui spazi sono stati ampliati e valorizzati. La parte del Palazzo dei Musei verrà potenziata nel suo ruolo di accoglienza del Polo Culturale. All’interno del complesso sono presenti anche spazi dedicati ad attività espositive per mostre temporanee e per la didattica.
All’interno del processo di comprensione del complesso l’attività necessaria e complementare alla fase di analisi delle fonti storiche e bibliografiche, è stata quella del confronto diretto con il manufatto attraverso un’estesa campagna di rilievi visivi e strumentali, i cui risultati, hanno permesso di raggiungere un grado di conoscenza ancor più consapevole ed esteso.
Tra i temi fondamentali affrontati nel progetto spiccano quelli inerenti al ripristino dei connettivi orizzontali esterni dei cortili e delle loro pavimentazioni oltre all’inserimento di quelli verticali, al restauro delle scale storiche e delle facciate e alla ricomposizione della facciata. Questi interventi hanno permesso, nel rispetto delle caratteristiche storiche e testimoniali di rispondere alle richieste distributive emerse nel nuovo layout funzionale.
Il progetto di restauro e di adeguamento sismico di Palazzo dei Musei - Ex Ospedale Estense, è da considerarsi tra i primi interventi di restauro in Italia sviluppato con tecnologia BIM. Dal data base 3D registrato ed ottimizzato si è generata una gerarchizzazione delle informazioni strutturata sui caratteri storico-tipologici, volta a offrire la massima conoscenza di memoria storica e di testimonianza utili e necessari per un progetto di conservazione, manutenzione e monitoraggio.
Il valore storico-artistico ha richiesto un intervento che perseguisse un incremento delle prestazioni strutturali e al tempo stesso il rispetto delle caratteristiche storiche. Il progetto ha previsto il recupero, e in molti casi il ripristino, dei corpi di fabbrica settecenteschi, mentre per gli edifici più recenti sono state previste sostituzioni o interventi strutturalmente più significativi. Per tutto il complesso sono stati raggiunti incrementi a livello di sicurezza strutturale, specie nelle azioni sismiche.
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