







Un polo culturale con spazi ibridi che accanto alla biblioteca storica accoglierà spazi per bambini, salette per adolescenti, laboratori, sale lettura e spazi per eventi, un centro di aggregazione all’interno di un edificio dalla storia secolare.
Palazzo della Rovere non sarà solo un luogo di attraversamento, ma sarà una bella strada pedonale con un grande giardino dove leggere, un grande luogo urbano inserito nella città, un polo culturale in grado di dialogare con tutti gli interlocutori sociali, educativi e culturali del territorio. Una grande biblioteca piazza che diventa un hub di forme culturali diverse, di progetti originali in grado di rivitalizzare l’ecosistema culturale savonese.
La posizione del Palazzo rappresenta una cesura tra il porto e la città. L’obiettivo è quello di ricucire l’edificio con il tessuto urbano, aprendo il passaggio dalla città storica verso il mare e la darsena, trovando nella corte interna e nei suoi ambienti spazi di aggregazione urbana nuovi e inclusivi. Grazie al costante confronto ed alla collaborazione con gli Enti, è stato possibile elaborare un progetto sostenibile e rispettoso del valore storico, artistico e culturale che questo complesso rappresenta, per diventare uno spazio empatico che “avvolge ed emoziona”, un luogo che migliora la vita della città.
Il complesso comprende oltre 5.000 metri quadrati di spazi, di cui 900 all’aperto. Lo spazio della corte interna, armonizzato dalla continuità materica della pavimentazione, si adatta facilmente a vari utilizzi. Questo è reso possibile anche dall’uso consapevole e puntuale degli elementi vegetali, che ritroviamo anche sulla terrazza superiore adibita ad orto botanico e su quelle inferiori con pergolati.
Gli ambienti interni saranno adibiti a spazi culturali, alla biblioteca comunale o per attività socio-culturali e laboratori. Il piano terra sarà concepito in continuità con la corte interna, come un grande spazio comune: un salotto urbano. Ai piani superiori sarà trasferito il patrimonio della biblioteca comunale Anton Giulio Barrili con un allestimento di nuova concezione: uno spazio per la lettura libera, lo studio o il lavoro, oltre a spazi dedicati ai laboratori per bambini, ragazzi e utenti di tutte le età.
La sala delle udienze dell’ex tribunale, finemente decorata con affreschi di epoca napoleonica, diventerà un grande spazio per la lettura avvolto in un’atmosfera austera e preziosa. La biblioteca sarà progettata secondo i più elevati standard di welfare, allo scopo di non separare salute, educazione e cultura. Un progetto che mira a far rinascere gli spazi urbani, trasformandoli in laboratori di conoscenza, in infrastrutture fisiche, sociali e cognitive.
I nuovi ambienti del Palazzo della Rovere sono stati progettati per garantire massima flessibilità e per accogliere nuove e differenti attività ed esperienze.
Dal punto di vista impiantistico, l’edificio risponderà ai più elevati standard ambientali fissati dalla normativa vigente, nel rispetto dei caratteri storici e tipologici del complesso architettonico. Saranno presenti impianti ad alta efficienza energetica per la generazione di caldo/freddo, con l’utilizzo di tecnologie alimentate da fonti rinnovabili e abbinate a sistemi di climatizzazione a bassa inerzia.
Inoltre, come richiesto dalla normativa europea in materia di DNSH (Do Not Significant Harm), al fine di non arrecare alcun danno significativo all’ambiente, saranno impiegati materiali riciclati – molti dei quali provenienti dal cantiere stesso – e a basso impatto ambientale.
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