



Nel centro storico di Torino, la Cavallerizza Reale – patrimonio UNESCO – si apre a una nuova vita.
Il progetto di restauro e rifunzionalizzazione, a cura di Cino Zucchi Architetti con Politecnica, trasforma il complesso in un laboratorio urbano aperto alla cultura, al lavoro e alla socialità, dove memoria e contemporaneità dialogano per rigenerare uno dei luoghi più emblematici della città. Il progetto coniuga restauro e innovazione, tutela e visione, per restituire al tessuto urbano un bene collettivo e trasformarlo in un’infrastruttura culturale, sociale e ambientale d’eccellenza.
GBC Historic Building® in corso
La Cavallerizza Reale rappresenta un fulcro storico e simbolico per Torino. Nata come parte integrante del sistema dei Savoia, è oggi al centro di un importante progetto di rigenerazione urbana promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.
L’intervento è parte di una strategia più ampia di valorizzazione urbana che pone al centro la sostenibilità, la partecipazione e la pluralità degli usi, generando un sistema vivo e dinamico, capace di adattarsi ai cambiamenti e di accogliere nuove forme di cittadinanza attiva.
Il progetto si sviluppa intorno a un principio fondamentale: far dialogare passato e futuro. L’obiettivo è duplice: da un lato, salvaguardare e valorizzare un patrimonio architettonico di valore eccezionale; dall’altro, rifunzionalizzarlo attraverso spazi ibridi, aperti, flessibili e accessibili, capaci di ospitare attività culturali, creative, educative e lavorative.
L’intervento comprende: la rifunzionalizzazione dell’Ala del Mosca, destinata a ospitare la nuova sede della Fondazione Compagnia di San Paolo; la creazione di un sistema di spazi pubblici e semi-pubblici, tra giardini, piazze, portici e nuove coperture leggere; il ridisegno delle connessioni interne ed esterne per restituire permeabilità urbana e relazioni con il contesto; l’applicazione dello standard GBC Historic Building® per un recupero sostenibile ed efficiente.
Il complesso della Cavallerizza Reale si articola in diverse porzioni edilizie storiche: l’Ala del Mosca, le Pagliere, i Giardini, il Passaggio Chiablese e i corpi che delimitano il grande spazio centrale. L’intervento si misura con questa ricchezza compositiva attraverso un approccio calibrato, che interviene con discrezione e rispetto, mantenendo l’identità originaria del luogo e allo stesso tempo introducendo nuovi elementi in grado di supportarne l’evoluzione funzionale.
L’Ala del Mosca accoglie la nuova sede della Fondazione Compagnia di San Paolo. Qui gli spazi interni vengono riorganizzati valorizzando l’impianto storico e introducendo ambienti di lavoro flessibili e luminosi. Il portico al piano terra resta permeabile, mantenendo la sua natura pubblica, e accoglie una caffetteria con dehors che si affaccia sui giardini.
Le Pagliere vengono ripensate per ospitare una sala multifunzionale e nuovi spazi per attività culturali. Tra i due corpi principali viene inserita una copertura leggera, che oltre a garantire la continuità funzionale degli spazi, introduce una nuova facciata in vetro e rame naturale, progettata per integrare anche tecnologie per la comunicazione, grazie a superfici a LED visibili dall’esterno.
Lo spazio pubblico, ridisegnato in una logica di apertura e accoglienza, diventa un nuovo punto di riferimento per la città. I giardini sono pensati come luoghi di sosta, incontro e attraversamento, caratterizzati da materiali essenziali come pietra, verde e luce. Una piazzetta funziona da vestibolo urbano, mentre nuove tettoie leggere in bronzo ossidato accompagnano il percorso e articolano la sequenza degli spazi.
Le connessioni interne ed esterne vengono potenziate attraverso l’inserimento di un atrio centrale, la riorganizzazione della distribuzione verticale e l’apertura di nuove viste verso il verde. L’intero impianto viene così restituito a un uso collettivo, continuo e integrato con il tessuto urbano.
L’intervento per la Cavallerizza Reale aderisce ai criteri dello standard GBC Historic Building®, pensato per coniugare il rispetto per gli edifici storici con le più avanzate strategie in materia di sostenibilità ambientale, efficienza energetica e comfort.
L’edificio è dotato di sistemi a pompe di calore, ventilazione meccanica controllata e coibentazioni avanzate, con una particolare attenzione alla salubrità e alla qualità dell’aria interna, garantita anche dall’adozione di sensori ambientali e strategie bioclimatiche integrate.
Il progetto valorizza la luce naturale attraverso la riattivazione o l’ampliamento delle aperture esistenti, riducendo così la dipendenza da sistemi artificiali e contribuendo al benessere visivo e al risparmio energetico.
Anche il disegno dello spazio esterno è orientato alla sostenibilità. Le superfici pavimentate sono realizzate con materiali permeabili, e il sistema di smaltimento delle acque meteoriche rispetta i principi dell’invarianza idraulica, grazie all’impiego di pozzi perdenti che favoriscono l’assorbimento naturale.
La vegetazione è scelta per migliorare il microclima, contrastare le isole di calore e integrare la biodiversità urbana, contribuendo in modo attivo alla qualità ambientale complessiva dell’intervento.
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