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Nuovo Ospedale di Brescia

Un nuovo ecosistema di cura fra innovazione clinica, paesaggio e vita urbana.

Un campus sanitario in cui precisione tecnica, responsabilità ambientale e qualità spaziale convergono in una visione di lungo periodo della salute collettiva.

Il progetto per il nuovo Main e Children Hospital di Brescia ridefinisce il ruolo dell’ospedale contemporaneo: non solo infrastruttura sanitaria ad alta complessità, ma luogo pubblico, piattaforma di ricerca e dispositivo ambientale capace di generare benessere per la comunità.

Fondato sui principi di One Health, l’intervento intreccia salute umana, ambiente, comunità e innovazione tecnologica in un organismo unitario e resiliente. Il nuovo complesso si sviluppa a partire dalla rilettura dello storico impianto progettato dall’ing. Angolo Bordoni, reinterpretando il nucleo esagonale e la struttura radiale originaria come matrice ordinatrice di un campus aperto alla città, alla Facoltà di Medicina e al paesaggio delle Prealpi bresciane.

LUOGO
Brescia, Italia
CLIENTE
ASST Spedali Civili di Brescia
ARIA S.p.A.
Regione Lombardia
ANNO
2026 - in corso
SETTORE
Sanità
SERVIZI
Progettazione
PARTNER
Park Associati
CRA Carlo Ratti Associati
Openfabric
Dotdotdot
Eckersley O’Callaghan
Studio Mattioli
DIMENSIONI
60.500 m2
PREMI

1° classificato concorso internazionale

Il nuovo campus trasforma uno dei principali presìdi sanitari lombardi, assumendo la complessità del contesto come risorsa progettuale. Il progetto riconosce il valore storico e urbano degli Spedali Civili e lo interpreta in chiave contemporanea, con l’obiettivo di costruire un sistema più leggibile, accessibile e integrato.

L’intervento lavora su tre livelli complementari: la continuità con la memoria architettonica dell’ospedale esistente, la riorganizzazione funzionale dei percorsi sanitari e logistici, e la definizione di un nuovo paesaggio pubblico capace di connettere cura, università, ricerca e vita urbana.

Il principio One Health guida l’intero impianto progettuale. La salute individuale viene interpretata come parte di un sistema più ampio, in cui qualità degli spazi, comfort ambientale, accessibilità, verde, mobilità sostenibile e relazione con la comunità contribuiscono alla costruzione di un nuovo modello di infrastruttura sanitaria.

Il progetto si articola in due edifici principali. Il Main Hospital reinterpreta la logica radiale dell’ospedale storico attraverso tre bracci interconnessi, aperti verso la città e orientati al paesaggio delle Prealpi bresciane. Al piano terra, una lobby continua e vetrata definisce la soglia urbana dell’intervento, affacciandosi su una nuova piazza pubblica e rendendo l’ospedale un luogo permeabile, riconoscibile e accessibile.

L’organizzazione interna privilegia chiarezza distributiva, orientamento intuitivo, luce naturale e comfort ambientale. I principi dell’Healing Architecture sono tradotti in scelte progettuali misurabili: controllo della qualità della luce, comfort acustico, proporzioni calibrate e affacci verso il paesaggio. Ogni camera è concepita come ambiente di decompressione, in cui la relazione visiva con l’esterno diventa parte integrante dell’esperienza di cura.

Il Children Hospital è concepito come un organismo autonomo e protetto, composto da tre volumi cilindrici di altezze differenti. Terrazze e corti interne, come un giardino terapeutico, porteranno la natura a diretto contatto con i reparti, mentre la lobby di ingresso, organizzata intorno a un grande atrio a tutta altezza, accoglierà aree gioco e spazi di consultazione in un ambiente luminoso e protetto.

Elemento centrale dell’intervento è il CareRing: un anello continuo di oltre un chilometro che organizza mobilità, logistica e vita pubblica. Più che una semplice infrastruttura, il CareRing è un dispositivo paesaggistico che connette il campus alla città, separando nel sottosuolo i flussi tecnici e operativi dai percorsi sanitari e sviluppandosi in superficie come sistema verde continuo.

Paesaggio, movimento e funzioni ospedaliere convergono così in un’unica figura spaziale, espressione del principio One Health e dell’idea che la salute umana sia inseparabile dalla qualità ambientale

Il nuovo complesso è pensato come sistema aperto, capace di evolvere nel tempo insieme alle tecnologie mediche, ai modelli organizzativi e alle esigenze della sanità contemporanea. La struttura ibrida in legno e acciaio, assemblata a secco, contribuisce alla riduzione dell’impatto carbonico, all’ottimizzazione dei tempi di realizzazione e alla modularità degli spazi per eventuali riconfigurazioni future.

La dimensione digitale attraversa il progetto come infrastruttura integrata: sistemi di orientamento intelligente, gestione dei flussi, monitoraggio ambientale e supporto alla fruizione degli spazi migliorano efficienza, accessibilità e sicurezza senza sovrapporsi alla qualità architettonica.

L’involucro edilizio partecipa attivamente alle prestazioni ambientali dell’edificio. Le facciate integrano strategie di controllo solare, ottimizzazione energetica e continuità visiva, bilanciando comfort interno, luce naturale e relazione con il paesaggio.

               

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