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Palazzo degli Affari | Firenze

Un polo congressuale che celebra la storia dell’architettura italiana moderna

L’opera di restyling estetico e funzionale dell’edificio restituisce alla città un capolavoro dell’architettura del Novecento firmato da Pierluigi Spadolini. Sul piano architettonico il restauro integrale dell’immobile è strettamente legato all’alta tecnologia, innovazione, ottimizzazione funzionale e spaziale.

L’intervento ha contribuito a valorizzare complessivamente una zona della città interessata da numerosi lavori in corso di realizzazione che tendono a potenziare e concentrare nella Fortezza e negli spazi limitrofi alla Stazione di Santa Maria Novella la maggior parte delle strutture congressuali ed espositive di Firenze.

LUOGO
Firenze, Italia
CLIENTE
Firenze Fiera
ANNO
2018 – 2022
SETTORE
Commerciale direzionale
SERVIZI
Progettazione integrata
Sicurezza
Direzione Lavori
PARTNER
Arch. Elio Di Franco,
Consilium,
Ing. Riccardo Chiti
DIMENSIONI
5.000

Situato nei pressi della storica Stazione di Firenze, progettato nel 1973 dall’architetto Pierluigi Spadolini, il Palazzo degli Affari occupa una superficie di oltre 5.000 metri quadrati che, disposti su cinque piani, sono stati oggetto di una completa riqualificazione che ha trasformato il Palazzo in un moderno centro congressi e spazio espositivo, progettato secondo i più avanzati standard tecnologici.

A livello architettonico l’intervento, inserendosi nel solco della storia, ha previsto il restyling estetico e funzionale dell’immobile, coniugando alta tecnologia, innovazione, ottimizzazione funzionale e spaziale, l’obiettivo posto è stato quello di implementare sensibilmente il livello percepito di qualità, comfort, nel rispetto del miglior rapporto fra i benefici e i costi globali di costruzione, manutenzione e gestione.

La soluzione qualificante, elaborata in accordo con il Committente e la Soprintendenza, ha introdotto numerose azioni innovative e migliorative. Al piano terra è stato recuperato un nuovo spazio, in ampliamento rispetto all’attuale edificio, per stabilire collegamenti interni che dal punto di vista logistico, gestionale e funzionale lo hanno reso più efficiente rispetto alle rinnovate esigenze. I nuovi interventi, nel rispetto dell’architettura esistente, sono stati ben calibrati e bilanciate rispetto alle vicine architetture storiche, come la prestigiosa Villa Vittoria, progettata dal Poggi e rimodernata da Gio Ponti.

La riorganizzazione degli spazi interni è resa possibile dall’inserimento di pareti manovrabili che rendono il layout di piano flessibile e fruibile in diverse configurazioni e funzioni. L’utilizzo di questi elementi mobili e modulari definisce fino 15 sale congressuali diluite sui diversi piani. A completamento sono stati riqualificati i servizi igienici, ottimizzati gli spazi tecnici e i percorsi distributivi, completato il restyling e adeguamento tecnologico degli ambienti.

Il progetto ha privilegiato l’impiego di risorse rinnovabili al fine di garantire elevati standard di mantenimento, durabilità, compatibilità dei materiali e dei componenti e sostituibilità degli elementi.

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