


Recupero e rigenerazione urbana del comparto di archeologia industriale ex AMCM, con inserimento di funzioni pubbliche quali servizi culturali, cinematografici, teatrali e sportivi, oltre a residenza, commercio, ristorazione, uffici e parcheggio.
La rigenerazione dell’area industriale ex AMCM di Modena costituisce un caso esemplare di partenariato pubblico-privato in cui obiettivi pubblici e visioni imprenditoriali si sono intrecciate, evidenziando le potenzialità di un luogo sfidante e affascinante allo stesso tempo. Dall’intreccio di storia, sviluppo e cultura nasce dunque il nuovo Parco della Creatività: uno spazio urbano da vivere, dedicato all’incontro, alla sperimentazione, all’arte e agli eventi, reinterpretando l’area, ormai opera di archeologia industriale, posta al centro della città, in cui, in passato, la grande centrale elettrica e gli edifici annessi, consentivano la produzione dell’energia per l’intera Città.
L’area del Parco della Creatività sorge nel pieno centro di Modena, a pochi passi da Piazza Grande, si affaccia sui viali di cintura ed è caratterizzata da importanti testimonianze di archeologia industriale. Il progetto di rigenerazione urbana ha puntato al recupero funzionale, la valorizzazione del patrimonio storico pubblico con la realizzazione di un luogo di aggregazione polifunzionale, volto alla promozione culturale, alla connessione con la città e proiettato verso la vita contemporanea.
Nel progetto di rigenerazione i modi contemporanei di abitare e vivere la città si intrecciano con le rinnovate offerte culturali ed artistiche, di intrattenimento, con i servizi di supporto, interpretati secondo elevati standard di sostenibilità. Cittadini e turisti trovano nel Parco della Creatività luoghi pubblici dedicati a varie forme di Cultura: laboratori per arti, comunicazione e mondo digitale, spazi per spettacoli ed eventi all’aperto, e un nuovo salotto per il cinema estivo, una palestra accreditata CONI per tornei nazionali di basket, in un’area interamente pedonale che valorizza gli edifici storici riportati a nuova vita.
All’interno dell’area spicca per importanza la presenza del Teatro delle Passioni, le cui scelte organizzative e funzionali sono state sviluppate nel rispetto dei caratteri storico-testimoniali del Bene e secondo una progettazione partecipata e condivisa con ERT (Emilia Romagna Teatri) che, con il Comune di Modena, ha fortemente voluto il Nuovo Teatro Nazionale, con due sale, di cui una per prove e spettacoli, e l’altra di grande impatto emozionale, con un grande palco, la torre scenica, nuovi camerini e spazi dedicati alle compagnie teatrali.
La progettazione degli spazi esterni con percorsi di connessione e aggregazione, la scelta di pedonalizzare l’area, e di limitare i parcheggi a raso ai margini del lotto, mirano alla valorizzazione della storia dell’area e, in generale, del suo paesaggio urbano.
Gli interventi e le soluzioni individuate hanno mirato la sostenibilità riducendo l’impatto ambientale derivante dall’utilizzo di fonti energetiche non rinnovabili. L’intero progetto è stato sviluppato massimizzando la presenza di aree verdi e incentivando la mobilità dolce. Sulla promenade sono state inserite aiuole e vasche con siepi e alberi per ombreggiare e ventilare piazze e percorsi. I sistemi fotovoltaici e le facciate verdi incrementano la sostenibilità dell’intervento garantendo grandi possibilità per le certificazioni energetico-ambientali.
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